Alcuni trucchi usati da famosi registi

I trucchi usati nei film. Non parliamo di effetti speciali ma di soluzioni curiose e geniali usate dai registi famosi. Da Hitchcock a Tarantino: quando i registi diventano un po’ maghi…

I trucchi usati nel cinema non sono solo quelli degli effetti speciali o del make-up, ma anche quelli di registi che si ingegnano per trovare soluzioni geniali che, non a caso, sono passate alla storia. Dopotutto il cinema viene anche lì, dal mondo dell’illusionismo: ricordiamo che uno dei primi registi, il grande George Melies, era anche un mago. Per quanti soldi si possano avere a disposizione, nel cinema è fondamentale avere un po’ di capacità di arrangiarsi, il famoso DIY (Do It Yourself – fallo da te, insomma) tanto importante per il cinema indipendente ma non solo. Vediamo alcune famose soluzioni di alcuni dei registi più importanti della storia del cinema.

Hitchcock e la caduta dalle scale di Psycho

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Tra le tante soluzioni geniali adottate da Hitchcock nei suoi film la più celebre forse è quella della famosa caduta dalle scale del detective Arbogast nel capolavoro dell’horror Psycho. Ancora oggi è incredibilmente d’effetto se si pensa con quali mezzi e con quale semplicità è stata usata. Come tutti i trucchi, svelare la tecnica è un po’ deludente. Come girò quella scena Hitchcock? Semplicemente riprese con il dolly fece una ripresa dall’alto verso il basso della scala, poi l’attore che faceva Arbogast venne messo su una sedia e alle sue spalle venivano proiettate le immagini dalla scala, nel frattempo qualcuno scuoteva la sedia e l’attore si agitava e rovesciava il corpo e la testa all’indietro. Detto così sembra assurdo, ma se guardate la scena scoprirete che funziona perfettamente.

Pulp Fiction e la scena dell’overdose di Mia

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Una delle sceme più famose del capolavoro di Tarantino è quella dell’overdose di Mia, che ha confuso eroina con cocaina. Vincent, ovvero John Travolta, la porta di corsa dal suo amico specciatore, che decide di farle un’iniezione di adrenalina la cuore. Lui però non ne ha il coraggio, così costringe un titubante Vincent a praticarla lui stesso. La scena è famosa perché molto dura: la povera Mia viene praticamente pugnalata al cuore in maniera molto realistica. Come ha girato questa scena Tarantino? Semplice: al contrario. Travolta in realtà estra l’ago con la siringa dal petto di Mia/Uma Thurman, e poi al montaggio hanno invertito la scena. L’effetto funziona.

E a proposito, che droga usano nei film?

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In moltissimi film si fa uso di droga, di solito eroina e cocaina. Nella maggior parte dei casi per l’eroina si usa amido di mais mischiato ad altre sostanze, come borotalco, e ovviamente non viene realmente iniettata o inalata. Mentre la cocaina dev’essere veramente sniffata, dunque di solito si usa nel latte in polvere. Non fa male, anche se si girano più ciak può dare fastidio al naso. Cosa che però potrebbe rendere la scena ancora più realistica!

Ancora Hitchcock e il famoso “dolly zoom” di Vertigo

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Nel film “La donna che visse due volte” (Vertigo), capolavoro del maestro del del 1958, il protagonista James Stewart soffre di vertigini. Come rendere questa sensazione cinematograficamente? L’ennesimo trucco geniale: la macchina da presa zooma in avanti mentre, con una carrellata, viene portata indietro (o il contrario). Si dice che l’inventore della tecnica in realtà fu il camerman Irmin Roberts, ma non è accertato. La tecnica viene chiamata anche “Effetto Vertigo” o “Vertigo Shot” e viene usata anche da Spielberg nel film “Lo Squalo” (qui il video esempio).

Hair e il ghiaccio in bocca

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Un problema frequente nel cinema: si gira in estate ma si deve fingere che sia inverno, e viceversa. Nel famoso musical Hair Milos Forman doveva girare una scena a New York, al Central Park, ambientata in estate. Piccolo problema: giravano in pieno inverno, che può essere molto rigido a New York. Quando gli attori parlavano si vedeva il vapore uscire dalla bocca. Soluzione semplice ed efficace: mise del ghiaccio nella bocca degli attori, che recitarono così (soffrendo un po’, immaginiamo): quando parlavano non usciva l’aria calda e si poteva fingere che non ci fosse freddo. Magia del cinema.

Come far entrare una persona dentro uno specchio? La soluzione di Jean Cocteau

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Nel film Orphée del grande regista francese Jean Cocteau il protagonista deve passare attraverso uno specchio. Problema non semplice da risolvere, soprattutto nel 1950. Niente grafica CGI, niente effetti speciali come li conosciamo oggi. Eppure, ecco una meravigliosa soluzione: una vasca di mercurio. L’attore immerge le mani (con dei guanti) nel mercurio, apparentemente solido e impenetrabile ma in realtà liquido. La sostanza era stata messa in una vasca, quindi l’inquadratura è stata fatta fingendo che il protagonista si trovasse in piedi. L’effetto è perfetto, soprattutto perché il mercurio è capace di riflettere, quindi sembra davvero che l’attore entri dentro uno specchio. Qui l’intera scena.

Spielberg, lo squalo e il nano
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Il film “Lo Squalo” di Steven Spielberg è famoso per i numerosi effetti speciali, per lo più meccanici, e i trucchi usati per rendere autenticamente spaventoso il mostro marino. Uno dei trucchi più semplici e meno conosciuti di questo film però riguarda un nao. Infatti alcune scene subacquee sono state girate con degli squali veri. Per dare l’idea che lo squalo fosse anomalo, enorme, come prevedeva la storia, nella gabbia per squali venne messo… un nano. La sproporzione tra i due – un normale squalo e il nano – dava l’illusione che l’animale fosse di dimensioni incredibili.

La peggiore toilet della Scozia di Trainspotting

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Una delle scene più famose di “Trainspotting” di Danny Boyle è quella della “peggiore toilet della Scozia” in cui entra (letteralmente) il protagonista. E’ una delle immagini più disgustose e disturbanti del film e ancora oggi tutti se la ricordano bene: pareti ricoperte di feci, water colmo di liquami, sporcizia ovunque. Come ha fatto l’attore Ewan McGregor a girare quella scena senza vomitare o sentirsi male? Anche in questo caso il trucco è molto semplice: era cioccolato. L’intero bagno era stato sporcato con il cioccolato. Dunque immaginiamo che in realtà girare la scena dev’essere stato perfino piacevole!